Specchio specchio delle mie brame...

Questo titolo mi è venuto in mente mentre facevo l’esercizio che sto per proporvi.

Da sempre faccio meditazione, per dormire, per rilassarmi e ultimamente per curare qualche dolorino. Cercando in internet ho scoperto Louise Hay. Molti dei suoi concetti di vita mi corrispondono. Ho quindi iniziato a fare un rilassamento seguendo le istruzioni del suo video nel quale, con mia grande sorpresa, si parla di specchio.

L’effetto specchio non mi è nuovo, infatti nelle 11 competenze del Coach si menziona anche questa situazione. Il coach non deve rispecchiarsi in quello che dice il cliente per non essere condizionato e riuscire a seguirlo in modo obiettivo e neutrale.

Ma allora perché ne parlo?

Perché seguendo un filo conduttore,  sono arrivata a mettere assieme diverse informazioni che cerco ora di sviluppare in un unico concetto.

Sin da piccoli viviamo situazioni a fronte delle quali sviluppiamo delle abitudini, dei meccanismi o delle strategie che ci proteggono nella crescita. Il problema si pone quando continuiamo a metterle in pratica anche nella vita adulta e forse non sono più adeguate o necessarie.

Spesso in sessione accompagnando il cliente a capire perché si ripropongono sempre le stesse dinamiche, scopriamo che sono comportamenti che arrivano dall’infanzia...

Ma torniamo al nostro specchio, lo specchio riflette chi siamo. E se con esso fossimo in grado di parlare al nostro “piccolo” io?

La prima volta che davanti allo specchio ho detto a me stessa “Paola ti amo” sono rimasta basita. Dire a me stessa “sei forte e capace di affrontare qualsiasi sfida” ha creato un attimo di smarrimento. Come se le due “me”, fossero veramente due entità separate.  

Parlarmi, guardandomi nello specchio ha fatto si che mi guardassi per davvero,  non solo esteticamente, ma in profondità verso l’anima, il cuore, le sensazioni. Più lo faccio e più sento che metto a posto tante cose.

Questo esercizio, per chi ha voglia di sperimentare è potentissimo. Dire a se stessi;  ci sono, ti sto vicino, non ti preoccupare.  O ancora; sei cresciuto/ta e non devi più temere, smuove e rafforza la visione che uno ha di se.  Autostima, serenità, tranquillità e tanto altro possono trovare spazio. Ho dovuto farlo diverse volte prima di riuscire a comunicare veramente con me stessa. Provando e riprovando più volte. Ogni volta riuscivo a sentire e percepire in modo più profondo e ottenere sempre maggiori benefici.

Questa è stata la mia esperienza. Ogni tanto mi capita che in macchina guardano lo specchio retrovisore, mi faccio l’occhiolino. E spontaneamente mi sorge un sorriso sulle labbra.

Se avete voglia di provare e poi condividere l’esperienza con me, fatelo! Sarò lieta di ascoltarvi o leggervi anche con messaggi privati.

 

 

Paola FeltreCommenta