Abbondanza

Cos'è per voi l'abbondanza?

Io l'ho sempre associata al cibo, fino a quando la mia formatrice l'ha utilizzata in un contesto completamente diverso.

Mentre le raccontavo di "quanta carne avessi sul fuoco" ricerca lavoro, studio, sessioni da fare per esercitarmi e occupata a tempo pieno in un lavoro occupazionale. Mi fa una domanda proprio sull'abbondanza ed è cambiata completamente la mia visione.

Invece di vedere quanto fossi impegnata in modo negativo, ho realizzato che avevo tanti progetti. Avevo un obiettivo e lo stavo portando avanti con azioni concrete.

Rendersi conto di avere tanto è meglio che pensare di non avere nulla.

Non resta che gestirlo adeguatamente.

Come?

Organizzando, mettendo priorità. Cercando nuove soluzioni o supporto esterno.

E tanto altro!

Ogni volta che penso è troppo non ce la faccio più, ripenso a quella parola. E mi dico Paola sii grata di tutto quello che hai, non lamentarti e cerca soluzioni adatte che ti permettano di sfruttare e beneficiare di questo momento.

Da allora è passato un po' di tempo. Uso spesso questa metafora in sessione ed è incredibile come faccia cambiare lo stato vitale che passa da pesantezza a leggerezza.

Al cliente chiedo innanzi tutto quale sia la sua situazione desiderata. Nei minimi dettagli.

In seguito iniziamo a lavorare.

Introspezione, domande aperte, presentazione scritta di quello che emerge durante la sessione. Fino ad ottenere un quadro, in tempo reale, del lavoro che si sta svolgendo.

Ecco una piccola parte di quello che accade in sessione.

Cosa ne pensate? Cosa significa per voi l'abbondanza?

Quanta ne avete? Quanta ne vorreste? Ne siete consapevoli? Vi rende felice?

Ve lo auguro di cuore.

Paola FeltreCommenta