Paura: Freno o alleata?
Affrontare il tema “paura” in un blog non è facile. Ci viene insegnato a non portare il cliente in deficit, ad accompagnarlo sempre verso una situazione vincente e positiva.
Ma sia nelle mia esperienza personale che nelle sessioni fatte con i miei clienti, la parola paura è sempre presente: ho paura di fallire, ho paura del giudizio, ho paura di scoprire, ho paura...
La paura è diversa per ognuno di noi, nel contesto in cui la si vive, ma uguale nel fatto che ci blocca. Non ci fa andare avanti, non ci fa provare, non ci fa scegliere.
Ho affrontato le mie paure nel lungo viaggio della mia vita, l’ho affrontata spesso - sul lavoro, in famiglia nello sport. Mi ha sicuramente protetto in certe situazioni, dove per paura mi sono fermata a riflettere un attimo in più, a cercare maggiori informazioni o risposte. Dosata nel modo giusto, possiamo considerarla un alleata che fin dalla nostra giovane infanzia ci ha impedito di correre rischi troppo grandi.
Ma se lasciamo che la paura sia una costante nella nostra vita e che da protettrice diventi paralizzante, non riusciremo più a uscire dalle “vecchie” abitudini.
Anche vivendo situazioni difficili, ma pur sempre conosciute, la paura ci terrà fermi. Cosa fare direte voi? Eh, questa è una bella domanda. Ovviamente non c’è la bacchetta magica. Capire cosa è la paura ed iniziare a esserne consapevoli credo sia già un grande passo in avanti. Utilizzando varie tecniche e strumenti si può affrontare e gestire in modo tale che ci permetta di avanzare, prendendo rischi e con la voglia di scoprire nuovi orizzonti, possibilità e modalità di azione.
Nel mio caso dopo un lungo lavoro su me stessa, ogni volta ho una o più opzioni tra le quali scegliere o un’alternativa che non ho il coraggio di prendere in considerazione o affrontare, mi faccio questa domanda: “Se non avessi paura, cosa farei?”. Puntualmente arriva la risposta che mi dà poi una visione diversa di quello che voglio e non voglio.
E voi che domanda vorreste vi fosse fatta?